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A Ovest del Cimone
Descrizione

Il nostro intinerario parte dall’abitato di Roccapelago. Dalla piazza del paese seguiamo le indicazioni bianco – celeste per Ponte S. Anna, percorriamo quindi la strada asfaltata per circa 600 m e in prossimità del campo sportivo in località “Ventadia”, sempre seguendo le indicazioni, svoltiamo a sinistra. Seguiamo in discesa una carreggiata che abbandoniamo poi per entrare a destra in un sentiero nel bosco che in decisa discesa ci conduce al Fosso di Campitello. Lo guadiamo e raggiungiamo, dopo una breve salita, i resti di una vecchia fornace alla nostra sinistra, mentre a destra invece troviamo l'indicazione “Sentiero dei Pozzi” che seguiamo per scendere subito dopo a guadare nuovamente il Fosso di Campitello. Si risale nel bosco, si incontra un tratto con corda di ausilio e un tratto leggermente esposto, dopo il quale si discende per attraversare il Fosso di Casa Caranda su larghe rocce e in prossimità di una cascatella con pozzo sottostante. Un cartello ci informa sul nome del luogo, “Il Colonnello”. A questo punto una deviazione a sinistra indicata sul cartello ci consente di raggiungere le rovine di un altro mulino, posto in prossimità della confluenza fra il Fosso di Cà di Guido e il Fosso di Casa Caranda, ovvero “Il Mulino di Caranda” di cui sono ancora ben visibili le macine. Ritorniamo sui nostri passi al Colonnello, il sentiero risale nel bosco e dopo pochi minuti possiamo dare uno sguardo ad una bella forra con cascata sulla nostra destra. Proseguiamo nel bosco, stiamo per giungere al luogo più spettacolare dell'intero percorso: una serie di pozzi e scivoli nella roccia veramente spettacolari. Scendiamo nel torrente (Fosso di Ca' di Guido) e cominciamo a guardare le varie pozze, risalendo un poco, fino a giungere al magnifico “Pozzo Verde”, una doppia e grande pozza con cascatella con acqua color verde smeraldo trasparentissima. Si risale lungo il bordo della forra, e a questo punto il sentiero esce in un campo, si piega di nuovo verso sinistra e si scende, con ausilio di corde, al Pozzo di Rinaldo: un cartello avvisa di prestare attenzione e di non spingersi oltre una corda di sicurezza. Attraversiamo il ruscello transitando su un ponte di legno, e risaliamo nel bosco verso sinistra in salita, siamo arrivati in località “Pastangrigio”. Nei pressi delle rovine di tre metati adiacenti, in mezzo ai castagni, troviamo le indicazioni per Roccapelago che seguiamo per guadare facilmente un torrentello e sbucare prima in un campo e poi sulla strada asfaltata, che imbocchiamo svoltando a destra e che in in un paio di km, transitando nuovamente dalla Ventadia, ci riporta al punto di partenza a Roccapelago.

Dati Tecnici
Tempo: 3h circa
Lunghezza: 6 Km
Altitudine Max: 1091 mt
Altitudine Min: 893 mt
Dislivello: Salita / Discesa 320 mt
Terreno:
Per Bambini: NO

Grado di difficoltà CAI per Trekking:

CAI
E


Legenda gradi di difficoltà CAI
Si ringrazia per la collaborazione